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Qui non è Las Vegas
“Sai cosa mi fa sembrare tutto paradossale? Che davvero
quest’uomo, se tu dicessi che hai sbagliato – perché, certo, alla base di tutto
c’è la tua ammissione di colpa – sarebbe capace di dare un colpo di spugna a
tutto. E di ripartire, come se niente fosse. Per lui le ferite dell’anima non
esistono. Hai riconosciuto che lui
lavorava per il tuo bene, per la grande capanna sotto cui tenere caldi i cuori,
per il grande progetto. Hai ammesso, finalmente, che la strada da seguire era
una soltanto, la sua. Non gli occorre altro”
“Ho paura di fare del male a troppa gente”
“Quanti si preoccupano di fare del male a te? Quanti
sentono il tuo disagio?”
“Sta cercando di farmi sentire sbagliata. E a volte ci
riesce…”
“Sta cercando di farti diventare come lui. Guardati
intorno. E’ pieno di gente che cammina senza sapere di essersi spenta da tempo”
“Io non voglio spegnermi…”
“Lo so. Non sarebbe giusto, che tu ti spegnessi. E per
quanti sbagli tu possa aver fatto – ne avrai fatti, ma non voglio saperlo, non
è questo il punto -. per quanti tu te ne sia lasciati alle spalle, la tua vita
non è finita. Quanto l’hai vissuta, quanto ti sei goduta del dono che ti hanno
fatto?”
“Poco o niente. I figli, sono un regalo grande. Bisogna
dedicarsi ai figli”
“Ma bisogna avere la mente sgombra, per trasmettere loro
qualcosa. Bisogna essere sereni, per renderli sereni. Bisogna aver visto il
mondo, per raccontarglielo. Bisogna avere fiducia nel prossimo, per convincerli
ad amarlo”
“Ci arriverò”
“Allora ricordati la formula. Mai un passo indietro più
di quelli che fai in avanti. Semplice, no?”
“Semplice. Direi quasi stupido”
“Già. Eppure, molti non ci riescono. Si smarriscono. E
alla fine hanno paura. Stanno lì, in mezzo all’oceano, tra le onde che hanno
cercato per tutta la vita, solo che quando le vedevano dalla riva non facevano
così impressione. Sono alte, maestose, ogni tanto si incazzano”
“Diventano insormontabili…”
“No, questo mai. Niente è insormontabile. E’ la paura che
le rende tali. Allora, li vedi che tornano indietro. Alle loro case, alle loro
abitudini, al niente che li seppellirà. E non sapranno mai quanto sarebbe
durata la tempesta, e se in fondo a tutto quel mare agitato avrebbero trovato
quel porto”
“Lo avrebbero trovato?”
“Se cerchiamo un porto per tutta la vita, vuol dire che c’è.
Non è solo un riparo dell’anima. Esiste. Lo abbiamo sentito, sfiorato. E’ lì
che dobbiamo approdare, per essere davvero felici”
“Esiste…”
“Puoi giurarci. E se scopri che era lì a un passo, dopo
che sei tornato indietro, non ci puoi più fare niente. Quando hai preso il
vento, devi giocarti tutto. Hai solo quella corsa”
“Magari potrei riprovarci, rimediando un altro po’ di
coraggio”
“Non credo sia possibile”
“Perché?”
“Può diventare tardi. E un’altra vita non te la danno.
Questa non è Las Vegas. Qui è tutto dannatamente vero”
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