mercoledì 10 maggio 2017

Il mare dentro la stanza



Che di questo hai bisogno. Uno sguardo da perdere all’orizzonte, fin dove può arrivare, cercando altre terre anche se non le vedi. Perché ogni mondo ha le sue pareti, ma è bello pensarle lontane e infinite. In mezzo, spazio per mille storie da vivere.

«…il mare a Trieste è un lato della stanza, ti alzi al mattino e sai dov'è, stai dove stai e sai che c'è. (…) A Trieste si fa il bagno in centro città (…) e, comunque, in qualsiasi punto del lungomare ti trovi, puoi accostare, scendere, spogliarti in strada (…) fare dieci passi e toccare l'acqua".(Mauro Covacich)


domenica 12 febbraio 2017

Un tempo nuovo




Ma tu tienila vicino al cuore
questa faccia che si ruga
Sembra non aver pudore
questo tempo che la fruga

Adesso sono stanco
e non mi va di camminare;
bello sul tuo grembo
fermarsi a riposare…


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C’è un tempo nuovo che avanza,
raccogli la tua vita
che sto venendo a prenderti,
fa conto sia una gita,
che ce ne andiamo lontano
in braccio al futuro,
come spauriti profughi
che saltano il muro.


(Piero Marras)

giovedì 19 gennaio 2017

Riprendersi la vita


L’essere umano vive in città ma mangia senza fame e beve senza sete, si stanca senza che il corpo fatichi, rincorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai. È un essere imprigionato in una prigione senza confini. Alcuni esseri umani però, a volte, hanno bisogno di riprendersi le proprie vite, di ritrovare una strada maestra. Non tutti ci provano e pochi ci riescono
Walter Bonatti, Ayers Rock, Australia, 1969