lunedì 11 giugno 2018

Salutissimi!

…e poi spengo, mi ha stufato, la televisione, non trovo mai, sono sempre quelle cose, facciamo un bell’applauso, e tutti che battono le mani, da fare che? e allora esco, prendo su, in macchina, e faccio un giro, no lontano, vado così, purchessia, poi mi fermo e mi mando una cartolina, non mi scrive mai nessuno a me, che invece a me piace la mattina trovare un po’ di posta, e allora mi scrivo, io, da Verrucchio, da Pietracuta, da Montebello, da dove sono, prendo una cartolina, saluti, e sotto uno scarabocchio, però cambio tutte le volte, perché dopo, se no, sempre le stesse parole, dev’essere sempre una cosa nuova, tanti saluti, saluti e baci, salutissimi, saluti cari, un pensiero, un ricordo, arrivederci presto, ma ce n’è tante, di frasi, per cambiare, che i miei dicono: ma chi è questo qui? niente, sono amici, e così mi arrivano queste cartoline, che le tengo anche a conto, le più belle, o se no delle volte faccio qualche telefonata, chiamo i numeri che ci sono nelle prime pagine dell’elenco, le ultime notizie, il tempo, le strade, le condizioni delle strade, qui ci sono dei lavori, bisogna deviare, lassù c’è la neve, ci vogliono le catene, l’autostrada del Sole, la via Emilia, la via Flaminia, tenere la distanza di sicurezza, che in un certo senso ti pare sempre come se dovessi partire, perché le strade che ci sono, ma ce n’è, puoi andare dappertutto, a Montescudo, a Bologna, a Badia Tedalda, a San Bendetto del Tronto, a Zurigo, a Madrid, dove vuoi andare c’è la strada, basta partire, solo che io non parto mai…

Raffaello Baldini, “Zitti tutti!”

venerdì 8 giugno 2018

So easy




Tu adesso
mi vedi così
una specie di gigante
quasi sempre fuori tempo
ma comunque
tanto più grande
di tutti i tuoi sogni
messi insieme

Invece è tutto
molto più semplice
-roba che se vuoi
te la spiego in un amen -

Sono soltanto
un uomo come tanti
che cerca la rotta
senza più ritrovarsi
che ha bisogno di una stella
per continuare il cammino
o per addormentarsi
sereno
(mt)

sabato 2 giugno 2018

Molte cose sull'amore





Della stanchezza.
Della difficoltà di essere semplici.
Delle infrastrutture dell'anima.
Delle maschere da indossare.
Dei ritratti di famiglia tranquillizzanti.
Della quiete rassicurante.
Delle lacrime da spendere.
Dell'immensità di un sentimento.
Delle parole spese.
Delle parole trattenute.
Della fatica.
Di come a volte sia complicato
prendere la strada più naturale.
Di tutte le stelle che ci guidano
Di come non sappiamo più
farci guidare.


Massimo, come sapeva dirlo lui.

martedì 29 maggio 2018

Promemoria



Con un gemito che veniva dalla gola, che pulsava, la baciai e volevo divorarla ogni singolo centimetro della sua misteriosa carne ogni parte di quel suo cuore increspato e cavo che le mie dita non avevano ancora nemmeno conosciuto, la sua avida preziosità, l'unico e inimitabile altare delle sue gambe, della pancia, del cuore, i capelli scuri, lei inconsapevole di tutto questo, maledetta, scellerata, gli occhi indifferenti, bellissima.
Jack Kerouac, "Maggie Cassidy"

(nell'immagine, "Amanti" di Gabriele Scartozzi)




mercoledì 23 maggio 2018

Ognidove



Serve calma.
Serve serenità.
Serve equilibrio.
Devi stare tranquillo.
Devi stare.
Devi.
E’ che non riesco a fermare
i minuti
le ore
i giorni
E’ che non sono padrone
del tempo
ci impazzisco dietro
e non mi abituo
a vederlo correre via
correre più veloce
di me
Dovrei essere maturo
- quasi vecchio –
dovrei
avere risposte
per ogni mutamento
Invece li vedo
gli sguardi sconsolati
“Ha quella testa lì
ormai non gliela cambi,
la testa di un bambino”
Tutto vero
pregi e difetti:
pura da farsi male
torbida che ti ci perdi 
Cerco calma
cerco serenità
cerco equilibrio
Magari
su quella collina
dove vedi due città
dentro una stessa foto
dove sei così vicino a tutti
che il tuo smarrimento
sembra quasi
un’allegrìa di primavera
Devi stare tranquillo.
Devi stare.
Devi.

(mt)



sabato 19 maggio 2018

Fermata provvisoria




E mi porterò via
tutto questo.

Le parole e le canzoni
- gli impermeabili di Paolo
le nuvole di Giorgio
i licantropi di Bobo
la tromba di Chet e tutto
il soul di Zio Marvin-

Le inutili scommesse
le lacrime che non voglio far vedere
e quelle improvvise
che arrivano
quando intorno è buio e silenzio
e mi chiedo la ragione
e accidenti la so

Il solito cassetto di ricordi
da diffondere
su social già invecchiati
per strappare un ohhh di meraviglia
e un pugno di like
che ravvivano l’esistenza

La mia vita la tua
ingarbugliate
intrecciate come braccia gambe
cuori che soffocano
in cerca di un amore
che sia nuovo e diverso
che sia
comenessunaltrocen’è

I libri anche
che qualcuno un giorno
getterà senza più leggerli
e c’erano dentro – accidenti -
le frasi segnate
a matita
la chiave di me
- ma a chi mai
sarebbe poi interessato? –

Un passato di gloria
un presente in bilico
un futuro che niente, non c’è tempo
che a pensarlo mi stanco

E mi porterò via tutto questo
- e naturalmente
i tuoi occhi -
(mt)

venerdì 18 maggio 2018

In conclusione




Così, in conclusione, potrei dire
che è così che va la vita qui.
Bevi un po' di caffè, dormi un poco...
E' tutto campato in aria.
Specialmente noi
che siamo io.

(Ted Berrigan)

(Nell'immagine, un'opera di Giulia Dall'Olio)