mercoledì 16 gennaio 2019

Nodi



“Guarda,
siamo tornati in città”
E sul volto hai
l’espressione sorpresa
di chi torna da un viaggio
che non ha rotta,
né direzione,
né tempo che scorre.
Appena staccata
da un abbraccio
che non vorrebbe spegnersi,
tenendoti addosso il sorriso
di chi vede quel filo
impercettibile,
invisibile agli altri.
Quello che non c’è verso di sciogliere,
lungo cui scorrono parole
definitive
- scoprire, confondersi,
godere, appartenere –
“Guarda, siamo di nuovo qui”,
sorridendo stupita
di non essere mai andata via,
misurando con lo sguardo
la stessa periferia illuminata
che mille altre volte
ti aveva lasciata indifferente.

Così diversa adesso
che ti mostra i confini
del tuo mondo parallelo.
(mt)


martedì 8 gennaio 2019

Sarà come dire



Peccato non potere più vedere l’acqua.
E questi alberi, questi libri,
le gote dei bambini,
il rumore del vento che ci porta il sonno…

E ora? Così guasto è il mondo
che niente lasceremo che valeva,
che quando sarà
sarà come dire: guarda, nevica.

Paolo Bertolani

venerdì 4 gennaio 2019

Giornate come questa. Di nuovo




Quando non piove sempre, ci saranno giornate come questa
Quando nessuno si lamenta, ci saranno giornate come questa
Quando tutto si sistema come il click di un  interruttore,
beh, mia mamma mi disse che ci saranno giornate come questa

Quando non dovrai preoccuparti, ci saranno giornate come questa
Quando nessuno ha fretta, ci saranno giornate come questa
Quando non ti senti tradita da quel vecchio bacio di Giuda
sì, mamma mi disse che ci saranno giornate come questa

Quando tutti sono in anticipo senza giocare scherzi
Quando non avrai intorno scrocconi che vogliono la loro parte
Quando il modo in cui vuoi vivere non è affare di nessuno
devo solo ricordare che ci saranno giornate come questa

Quando nessuno calpesta i miei sogni, ci saranno giornate come questa
Quando la gente capisce quello che intendo, ci saranno giornate come questa
Quando è il momento di cambiare quello che è
beh, mia mamma mi ha detto che ci saranno giornate come questa
Van Morrison

lunedì 31 dicembre 2018

Istruzioni per l'uso



Bisogna esserci, non esserci.
Esserci per ascoltare. Non esserci
per non pesare.
Cercare di capire, limitare i consigli
individuare il confine
tra un’amicizia e un amore
Mostrare il meglio, ripiegarsi
su sé stessi soltanto
quando nessuno può vedere.
Avere pazienza. Non importunare.
Un po’ come togliersi le scarpe
per non sporcare il pavimento
appena lucidato.
Essere tutto, essere niente.
Ecco, tipo
quei giubbotti fosforescenti
degli allarmi aerei
quelli che la hostess ti spiega
e tu pensi ad altro
per non mettere in conto
nuove inquietudini.
Però fortissimi: stanno ripiegati
in una tasca del sedile
e se occorre
diventano giganteschi
e ti avvolgono
salvandoti la vita
(nel caso ci sia ancora margine, s’intende)
D’altra parte me lo diceva
anche lei, che amava insegnare
e per prima mi insegnò
cose fuori programma:
preparati, diceva
che è una fatica immensa
dare amore

(mt)


domenica 30 dicembre 2018

Lentamente muore



Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia a inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta
di fuggire
ai consigli sensati

Martha Medeiros



sabato 29 dicembre 2018

E’ in giornate come questa



L’è ‘n giornà come questa
che me a gi sghindo tute
‘e piasse bianche de sòe
e che de note a stago di òe
a sentìe ‘r silénsio di camin,
e quarcç me cressa drento
de carmo – come ‘n confìn,
e de là gh’è ‘n nebìn
donde a no voi miàe.
***
E’ in giornate come questa
che le evito tutte
le piazze bianche di sole
e che di notte sto delle ore
a sentire il silenzio dei comignoli,
e qualcosa mi cresce dentro
di calmo – come un confine
e di là c’è una nebbia fitta
dove non voglio guardare

Paolo Bertolani

(foto Stefano Gusmeroli)


giovedì 27 dicembre 2018

Istantanee


Ma adesso vorrei soltanto ripartire da qui.
Per non sentire tutto questo peso.
Per vivere di sogni leggeri.
Per credere a qualcosa di puro e felice.


Ma adesso va così.