mercoledì 23 novembre 2016

I nomi delle strade


Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.


(Nino Pedretti, Al vòusi)


domenica 6 novembre 2016

Non lo saprà nessuno


Che abbiamo vissuto,
che abbiamo toccato le strade
coi piedi che andavano allegri,
non lo saprà nessuno.
Che abbiamo visto il mare
dai finestrini dei treni,
che abbiamo respirato
l’aria che si posa
sulle sedie dei bar,
non lo saprà nessuno.
Siamo stati
sulla terrazza della vita
fintanto che sono arrivati gli altri.
(Nino Pedretti)

giovedì 3 novembre 2016

Lisbona





“Purtroppo certe cose accadono nel momento sbagliato. Oppure nel momento giusto quando però ad essere sbagliati siamo noi stessi”.
“Mi piace. Posso segnarmela?”
“Prego. E' gratis”.
“Dovresti fartele pagare, queste. Siamo in fase di analfabetismo di ritorno, ci faresti un bel business”.
“Andare in giro a scrivere lettere d'amore su richiesta, dici?... O poesie, cose così?”
“Ma tutto. Anche commerciali, richieste di pagamento, progetti editoriali... Com'era pure?”
“Purtroppo certe cose... certe cose.. ah, non me la ricordo nemmeno…”
“Vedi? Dovevi segnartela”
“Lo farò. Dalla prossima”
“Ecco. E mettiti in affari”.
“Grazie, potrebbe essere un'idea. Fammici ragionare”