sabato 28 dicembre 2013

Forestiero



Quante strade senza passi
Quanti rosari di sasso
Quante preghiere nella notte
Senza nemmeno farsi il segno della croce
E un chiodo nella scarpa
 
Quanta terra ho calpestato
Senza volerle fare del male
Terra che mai ho rinnegato
E neanche mai ricordato
E ne ho perfino mangiata
 
Forestiero... anche qui
Nella via che sa tutto di me
Nella piazza che mi riconosce
E si chiede perché
 
Forestiero... da solo
Con la mia ombra che non riesce a seguirmi
Con il cuore che rimbalza in testa
Per finir sotto i piedi
Nel bussare alla tua porta
Quanti volti senza occhi
Quanti pensieri bacati
Per non rimpiangere il mio tempo
Ho nascosto l'orologio
In fondo alla borsa.
 
Quanti letti senza sogni
Quanta memoria di legno
Dura come questa porta
Che pare un disegno
Coi colori messi male.
 
Forestiero... anche qui
Nella via che sa tutto di te
Nella piazza che parla che ride
Ma senza conoscere
 
Forestiero... ma sono io
Con la mia ombra che non riesce a seguirmi
Con il cuore che rimbalza nel culo
Per finire sotto ai piedi
Quando apri la porta
 
Quante strade senza passi
Quanti rosari di sasso
Quante preghiere nella notte
Senza nemmeno farsi il segno della croce
E un chiodo nella scarpa
 
Davide Van de Sfroos
 
 


sabato 14 dicembre 2013

Non detto



Giornate di tanto tempo fa, quando avrei potuto semplicemente salire al piano di sopra e baciare mia madre o mio padre e dire «Mi piacete perché un giorno sarò un vecchio vagabondo nella desolazione, e sarò solo e triste».

JK


venerdì 13 dicembre 2013

Stagioni



Oggi io sono qui
un tale
col tempo tra le mani

Tu mi sei nel cuore
durante
le quattro stagioni
che sono

1 – la primavera
2 – la prima notte
e così via


(Ted Berrigan)


giovedì 5 dicembre 2013

Note a margine



Tristi fisarmoniche prenatalizie suonano My Way.
Via D’Azeglio, luci, passi di fretta.
Malinconia. Pensieri. Volti di striscio. Te.
Te.
Qualcos’altro. Poco altro.

Suono che fa soffrire, per quanto è povero
disarmato
improvvisato.

Non fa nemmeno freddo. Fuori.
Fa freddo dentro, come sempre.
Brutta storia, continuare a piangere
per i dolori del mondo