sabato 28 dicembre 2013

Forestiero



Quante strade senza passi
Quanti rosari di sasso
Quante preghiere nella notte
Senza nemmeno farsi il segno della croce
E un chiodo nella scarpa
 
Quanta terra ho calpestato
Senza volerle fare del male
Terra che mai ho rinnegato
E neanche mai ricordato
E ne ho perfino mangiata
 
Forestiero... anche qui
Nella via che sa tutto di me
Nella piazza che mi riconosce
E si chiede perché
 
Forestiero... da solo
Con la mia ombra che non riesce a seguirmi
Con il cuore che rimbalza in testa
Per finir sotto i piedi
Nel bussare alla tua porta
Quanti volti senza occhi
Quanti pensieri bacati
Per non rimpiangere il mio tempo
Ho nascosto l'orologio
In fondo alla borsa.
 
Quanti letti senza sogni
Quanta memoria di legno
Dura come questa porta
Che pare un disegno
Coi colori messi male.
 
Forestiero... anche qui
Nella via che sa tutto di te
Nella piazza che parla che ride
Ma senza conoscere
 
Forestiero... ma sono io
Con la mia ombra che non riesce a seguirmi
Con il cuore che rimbalza nel culo
Per finire sotto ai piedi
Quando apri la porta
 
Quante strade senza passi
Quanti rosari di sasso
Quante preghiere nella notte
Senza nemmeno farsi il segno della croce
E un chiodo nella scarpa
 
Davide Van de Sfroos
 
 


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