martedì 28 gennaio 2014

Riscoprendo

 
E se io avessi sei dita, mi hai chiesto
mentre stavamo immersi nel buio
e ne contavo e ricontavo cinque
proprio lì dove un tempo
ti pensavo a raccogliere montagne di neve
E se io avessi sei dita
che faresti?
Ci perderei tutto il tempo
che chiede quel dito in più
per scaldarlo, accarezzarlo
farlo sentire importante
non trattarlo mai
da ultimo arrivato
E se tu avessi cento dita
ci passerei la notte
a farle sentire importanti
come te.
E se tu avessi due anime
te ne chiederei una in prestito
per riempirci il vuoto
di queste albe da aspettare
senza pace.
E se tu avessi quel corpo
che hai
lo prenderei in prestito
per tutto il tempo
di cui avrei bisogno
per perlustrarlo
che tanto lo so, alla fine
ti fideresti
e non mi faresti portare via
dai terribili
Custodi della Quiete
E se tu avessi fogli sparsi
pieni di disegni e passioni
vorrei metterli insieme
riordinarli
per non farti stancare
mentre cerco
di ammirarti
come non ti avevo mai
conosciuta
E se tu avessi sogni
e libri e pensieri
e quel tanto di vita
da raccontarmi
io starei lì
nel solito angolo
ad ascoltare
per cercare di capire
quello che sei e quello che sei stata
in tutto questo dannato tempo
che mi sono perso.

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