lunedì 21 ottobre 2013

To a refund friend



IN ISTANTI
(dietro la chiesa di Calamosco)

C’è il respiro affannato, e c’è sempre
il solito cielo tra gli alberi,
immutato,
incantato ai tuoi discorsi,
e questo sole d'inverno
che si affaccia appena
tra le pause.

Adesso
il cemento si aggrappa
anche a questo silenzio, avvolge
nasconde
avvilisce
ma noi ci raccontiamo
che almeno non può
cancellare

Solo un salto
indietro negli anni e – ricordi? -
eccoli tutti in fila i nostri
passi di corsa, i miei sguardi
infilati di striscio
dentro ai tuoi. Un guizzo,
oplà,
un incrocio di vite.
La città
dimenticata a due passi
che non ha niente di nuovo
da dirci
più niente di vivo
da darci.

Ora ascolta.
Ascolta bene, ogni cosa
diventa proprio
come te
presente e sfuggente
fragile e inattaccabile.
Nel nulla, tutto.


Come se l’attimo
fosse lì,
in quel punto esatto,
da sempre.

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