Di cose inutili
Forse la poesia non ha più senso in questi giorni barbari. Un tempo ai poeti si rimproverava quello star fuori dalla mischia, a guardare il mondo dalla finestra, dal cortile di casa, dal punto più in alto possibile, umanamente vili, piccoli come la loro voglia di essere ascoltati. Oggi i poeti li ammazzano senza un motivo, poi spiegano che chissà, quei pupazzi sul sedile posteriore di un’auto avrebbero potuto essere pieni di chissà quale e quanto esplosivo. Oggi i poeti non hanno altro che un grido da lanciare nel buio della storia dimenticata, dei libri che bruciano, dei ricchi&potenti che se ne fottono di loro, di noi, di me e te. E quel grido non ha la gittata delle armi che potenziano, non vola alto come un drone, non ammazza senza ragione, dunque non ha titoli di merito. Forse la poesia non ha più senso in questi tempi barbari. Per questo bisogna produrne di più, anche con l’ortografia sbagliata, anche senza capo né coda, anche piena di...