Camminando


 

«Ma che ci troverai a camminare di notte…»
«Pensieri sparsi. Silenzi. E conto le targhe che iniziano per G…»
«Stai scherzando?»
«Nuovo sport. Sai quante ce ne sono in media? E la percentuale cambia da quartiere a quartiere, l’avresti immaginato?»
«Interessante... Ma proprio qui dovevamo finire?»
«Un posto come un altro»
«Ma non dovevano esserci le fate qui?»
«Così dicevano»
«E dove sono finite?»
«Menzogne. Le fate e tutto il resto. Qui è rimasta solo una strega, ma non si vede sempre»
«C’è da aver paura?»
«Boh… l’espressione, forse. Sempre più tirata, raggrinzita»
«Invecchiano anche le streghe?»
«Hai voglia. Più in fretta di quanto pensi. Bruciano, e poi si spengono. E spegnersi è la loro condanna»
«Tutto si spegne»
«Ma niente fa più male a chi crede di brillare in eterno»
«Rallenta però, che non ti sto dietro…»
«È che se allunghi il passo  i dolori svaniscono»
«E le streghe? Loro svaniscono?»
«Te l’ho detto, loro invecchiano. Fino a quando vorrebbero svanire, ma non possono»

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