giovedì 12 giugno 2014

Un altro viaggio nella memoria rossoblù



di Marco Tarozzi

Torna a vivere il Bologna di ieri. Quello dei ricordi e quello dimenticato, che pure ha messo le basi per una storia ultracentenaria e gloriosa. Succede proprio in questi giorni di incertezza per il Bologna di oggi e del futuro, come un paradosso o un apparentemente gravoso contrappasso. Invece, è solo esercizio di memoria. Che non è mera nostalgia, ma può far bene anche quando c’è da tirare su le maniche e ricostruire. Sono passati appena quattro giorni dal cinquantenario dell’ultimo scudetto rossoblù, quello conquistato dalla banda Bernardini all’Olimpico di Roma, contro l’Inter campione d’Europa, il 7 giugno 1964. E ne mancano due alla replica di uno spettacolo che la scorsa estate, nelle prime due rappresentazioni, a giugno e a settembre, si è distinto per originalità e profondità della ricerca storica e culturale.

Venerdì sera alle 21 torna infatti il “Percorso della Memoria Rossoblu”, viaggio nella storia che porterà circa 120 persone (numero chiuso per motivi logistici e organizzativi) a camminare in uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti di Bologna, la Certosa, tra i luoghi dove riposano i grandi campioni che hanno vestito la maglia rossoblù. Merito di Cristian Ventura e Stefano Dalloli, che hanno avuto l’idea e l’hanno perseguita con determinazione. Questa iniziativa parte da loro, dal Centro Bologna Clubs, ed è un’operazione culturale suggestiva, oltre che un atto d’amore.

 
“Il filo della memoria, quando si spezza, va sempre riannodato”. Bella, questa annotazione che quelli del Centro Bologna Clubs si sono segnati, e dalla quale sono partiti per inventarsi un progetto di grande valore culturale. Il punto di partenza, e tutto sommato anche d’arrivo, è semplice: togliere la polvere ai ricordi, renderli nuovamente vivi, fruibili, accessibili. In questo caso sono i ricordi del Bologna Football Club, che in oltre un secolo di vita ha attraversato le vicende e condiviso i destini della città, nella gloria e nella tragedia. Venerdì verranno ricordati alcuni grandi del Bologna, passando anche a portare un pensiero lieve a quelli che tra quelle mura hanno trovato il riposo eterno.
Si partirà dalla tomba di Renato Dall’Ara, il presidentissimo che firmò cinque dei sette scudetti rossoblù, e non potè godersi l’ultimo per un pugno di giorni dopo aver riportato il Bologna ad alta quota dopo oltre vent’anni di difficoltà. Toccherà poi ai pionieri come Cesare Alberti, Angelo ed Emilio Badini, “Pirèin” Genovesi e “Teresina Muzzioli”, fino ad Angelo Schavio, ricordato con emozione davanti al mausoleo di famiglia. E non verranno dimenticati grandi come “Faele” Sansone, Amedeo Biavati, fino alla bandiera Giacomo Bulgarelli. Un viaggio nella gloria e nella tragedia, perché questa società ultracentenaria ha attraversato due guerre mondiali e scollinato un millennio, e la sua vita è la stessa di una comunità che ha festeggiato e sofferto, gioito e pianto.
 
La serata (inizio alle 21, ritrovo un quarto d’ora prima all’ingresso principale della Certosa) sarà condotta da un Virgilio petroniano che avrà sembianze e voce di Orfeo Orlando, attore sopraffino e tifoso “doc”. I narratori (e autori dei testi) saranno alcuni giornalisti bolognesi che si alterneranno lungo un percorso fatto di letture e contenuti multimediali: Alberto Bortolotti, Marco Tarozzi, , Luca Sancini, mentre toccherano a Rita Mandini, volto noto della tv locale, leggere i testi di Luca Baccolini. A Piero Gasperini il compito di leggere il famoso articolo di Luca Goldoni “L’urlo della città”, che racconta la Bologna vuota e trepidante che attendeva notizie dall’Olimpico quel 7 giugno 1964. Con loro Roberto Martorelli, referente nell’ambito del progetto di valorizzazione dellaCertosa e del Museo del Risorgimento, che ha collaborato alla realizzazione del progetto con il Centro Bologna Clubs.
Un viaggio di grande suggestione per il quale è richiesto un  contributo di 10 euro: due saranno devoluti per la valorizzazione del Cimitero (Bologna ha la struttura più antica d’Europa, ma pochi bolognesi lo sanno), i restanti per il completamento del progetto “Percorso della Memoria Rossoblù” che prevede altre tappe e altre emozioni. Per info e prenotazioni: 335 2699200.
 
 

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