Di buona volontà
È bellissimo che sia nata un’iniziativa come questa. Che sia nata da grandi professionisti, in una città dove “volontariato” è ancora una parola preziosa, in un rione che ha bisogno di respirare aria pulita. Che ci sia ancora gente spinta dalla passione a fare e a dare. E al tempo stesso è triste che ci si debba affidare alla buona volontà, in un Paese che non trova risorse per la sanità, per gli emarginati e gli ultimi, per trasmettere valori e cultura magari a chi contro gli ultimi organizza raid della morte in pacifiche cittadine della Riviera. “Non ce lo dicono”, stavolta sì e alla faccia delle scie chimiche, oppure ce lo dicono sottovoce che c’è sempre più gente che muore per una tac in ritardo, per una visita specialistica mancata, per un controllo non fatto per permettersi un paio di spese in più al supermercato. Intanto il baccano copre i silenzi e la disperazione, e arriva dritto alla pancia.