Go raibh maigh agat, Glen
Forse è davvero un segnale. È il tempo in cui si spengono le stelle. In cui si inaridiscono i cuori. Le strade si riempiono di gente che grida, che prevarica, che odia. Non c’è spazio per chi si ferma a pensare agli altri. Per chi tende la mano, abbraccia e si commuove. Non c’è spazio per la musica suonata per strada a voce alta, graffiando forte la chitarra. Che tanto è nata per quello, non per invecchiare in un museo. È il mondo di chi uccide. Per gioco o per potere. Di chi calpesta le regole e le vite. Di chi educa al terrore e al silenzio. Quando muore un poeta, pochi fanno caso a quello che porta via con sé, alle stanze che si svuotano dei ricordi della memoria. Ai muri che non raccontano più niente.