Deviazione

 



Sono ovviamente ubriaco.
Non dico notoriamente
perché quei tempi sono passati.
Bere consapevolmente significa
sapere con esattezza
quando si va fuori giri, che poi
è il momento in cui ogni cosa
scivola leggera davanti agli occhi
e la vita si spiega con lucidità
senza bisogno di catalogarla.

Sono meravigliosamente ubriaco.
Capita sempre più di rado.
Una volta mi aiutava
a vedere il mondo in technicolor
oserei dire a sperare
in qualcosa di meglio da attendere
- una chiamata, un segno
di qualche divino passante -.
Zigzagare col cuore gonfio
di amorevole speranza
era un tratto distintivo
della nuova cospirazione
anarchica.

Sono dannatamente ubriaco
e non aspetto più tempi migliori.
Mi sto infilando in un buco
e mi trascino dietro il mondo
o forse è il contrario, sono io
a ritrovarmi capovolto.
Cazzo qui salviamo gli embrioni
per mandarli a crepare ventenni
in difesa di un’idea di cortile,
ci pisciamo addosso per assicurare
la tracciabilità di un pacco
pieno di infima bigiotteria,
annientiamo popoli
e specie animali, dichiariamo
guerra ai pinguini.

Dovrei preoccuparmi per quattro
parole senza senso?
Tenetemi così, incontinente
disconnesso fuori tempo.
Beatamente ubriaco, che male
non posso farvene.

(mt)


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