Risvegli
Se penso che quell’America
- la stessa America -
ha prodotto Jack,
il mio vecchio babbo
ubriaco e poeta
- perché sapete,
la poesia ubriaca
quando ti scava dentro,
e poi finisce che ci aggiungi
whisky e vino da due soldi –
Se penso che quell’America
mi ha portato via
tra le pagine di Buck,
di Carver e Fante,
tra le scarpe risuolate
di Bandini che aspettava
primavera, nelle strade
di sabbia e furore
di Steinbeck, e prima ancora
tra i boschi di Thoreau.
Se penso che quell’America
era poesia
di viaggio e vita,
che mi ha mostrato un mondo
senza confini e senza paura,
non riesco neppure a guardarlo
questo carnevale tragico
di gente mascherata
che ti insegna il suo dio
a colpi di pistola.
Se penso che quell’America
è stata solo un sogno
mi sveglio di colpo
tra brividi di freddo. Dalla tv
qualcuno mi dice
che i sogni sono tempo perso
che la realtà è questa,
che la realtà è incubo.

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