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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Liberi tutti

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  E ci piaceva l’idea di correre a perdifiato verso la piazza, verso tutto quel rumore che stavolta non era cattivo, non faceva paura, non si faceva annunciare dal lamento delle sirene. E ci piaceva che le strade non fossero più vuote, e anche dentro porta si percepiva l’odore della campagna, e il profumo della primavera copriva l’odore marcio della guerra. E ci piaceva pensare che quella voglia di dire, di camminare nel mezzo delle strade, di sorriderci, ecco, che tutto quello fosse la libertà di cui ci raccontavano, la libertà scesa dall’Appennino, la libertà da cui rinascere. Magari domani, dopo la musica e qualche bicchiere di troppo, finalmente di troppo. Magari aspettando l’alba, aspettando chi non sarebbe tornato, aspettando il prossimo sole sfacciato, strafottente, attaccato alla vita come noi. Magari alla fine di una festa che sognavamo non finisse più. (mt)

Camminando

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  «Ma che ci troverai a camminare di notte…» «Pensieri sparsi. Silenzi. E conto le targhe che iniziano per G…» «Stai scherzando?» «Nuovo sport. Sai quante ce ne sono in media? E la percentuale cambia da quartiere a quartiere, l’avresti immaginato?» «Interessante... Ma proprio qui dovevamo finire?» «Un posto come un altro» «Ma non dovevano esserci le fate qui?» «Così dicevano» «E dove sono finite?» «Menzogne. Le fate e tutto il resto. Qui è rimasta solo una strega, ma non si vede sempre» «C’è da aver paura?» « Boh… l’espressione, forse. Sempre più tirata, raggrinzita» «Invecchiano anche le streghe?» « Hai voglia. Più in fretta di quanto pensi. Bruciano, e poi si spengono. E spegnersi è la loro condanna» «Tutto si spegne» «Ma niente fa più male a chi crede di brillare in eterno» «Rallenta però, che non ti sto dietro…» «È che se allunghi il passo  i dolori svaniscono» «E le streghe? Loro svaniscono?» «Te l’ho detto, loro invecchiano. Fino a quando vorrebbero sv...

Dopopranzo

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Dopo il pranzo di Pasqua, via con i giochi di società. «Attenti, voi... Sono pronto a scatenare l’inferno». «Attento tu. Abbiamo in serbo una sorpresa…» Che vuoi farci? Sono ragazzi. Giocano a chi l’ha più lungo, sulla pelle della gente. Gli fa schifo il mondo. Fanno schifo al mondo. E così sia.